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B.R.A.C.T.

Ogni territorio ha una storia dalla quale attingere, uno sfondo culturale, dei modi d’essere intimi e profondi. I canti dei nostri nonni saranno gli stessi canti dei nostri nipoti?

Il Collettivo Hospites avanza la proposta di farsi tramite tra le diverse comunità che vivono un territorio, per avviare un processo di condivisione artistica, interculturale ed intergenerazionale, per superare i limiti dello sconosciuto.

Arona (NO), 27 ottobre – 4 novembre 2019.

Selezionati dal bando B.R.A.C.T. per una residenza artistica nel Comune di Arona (NO), sul Lago Maggiore, incontriamo la comunità del territorio durante la permanenza.

Punto di ritrovo e ritorno è la vecchia casa del Popolo, ora divenuta il Circolo Wood, specializzato in eventi culturali e di inclusione sociale: qui alloggiamo e teniamo L’atto del miraggio, un laboratorio teatrale settimanale aperto a tutti, dedicato allo scambio di racconti, canti e principi teatrali con i partecipanti.

Nelle ore che restano di ogni giornata, cerchiamo occasioni di incontro e contatto con alcune realtà locali, tra loro molto diverse. Così, veniamo ospitati al Centro “Don G. Valli”, partecipando alle attività ludiche degli anziani, alle grandi tavolate di tombola,  condividendo con loro alcuni materiali del nostro repertorio, originali e di tradizione popolare, ricevendo in cambio nuovi canti e racconti nel dialetto locale, le storie di chi viene da lontano e sul territorio vive soltanto da pochi mesi, o anni.

Incontriamo i membri del coro La Rocca, subito curiosi e disponibili; con la guida della Direttrice Mariangela Mascazzini, ne ascoltiamo la storia, anche attraverso i canti della tradizione del territorio.

Veniamo accolti nella piccola utopia dell’Asilo dei Vagaboschi, dove il maestro Juan Carlos Usellini ci accompagna nelle passeggiate con i bambini per i boschi della zona; Juan Carlos decide di partecipare al nostro lavoro con creatività ed energia che non dimenticheremo.

Frequentando il giardino pubblico del Sottobosco, conosciamo gli adolescenti che frequentano la zona e, fra una chiacchiera e l’altra, parliamo del loro rapporto con il teatro. E ancora, visitiamo La Corte dell’Oca, prezioso atelier di pittura e scultura, dove abbiamo sognato ed esplorato molteplici opere e processi creativi.

Al termine della residenza, molte delle persone conosciute ci raggiungono per l’evento finale: un momento di festa, in occasione del quale organizziamo una performance per condividere i materiali elaborati durante il laboratorio e l’esperienza, talmente arricchente che abbiamo voglia di tornare presto ad Arona.

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